A proposito di "La grammatica delle nuvole", un piccolo aneddoto: inizi anni '60 del secolo scorso, in una età tra i 15 e i 18 anni, stimolato da una assillante curiosità sui valori della letteratura lessi due libri che avevano il medesimo titolo : "Saggi letterari". Uno scritto da Ezra Pound e l'altro da Cesare Pavese. Rimasi folgorato dalla profondità delle analisi, più didascalico quello di Pound, più narrativo quello di Pavese, ma entrambi fantastici, al punto che li lessi due volte e nel tempo ogni tanto qualche "occhiata" gliela ho data. Ebbene, dopo tanti decenni, per la prima volta mi è ricapitato di leggere un saggio due volte, e questo è successo con la lettura di "La grammatica delle nuvole". A parte il coinvolgimento personale, l'ho trovato di uno spessore degno di essere collocato nell'Olimpo della saggistica.
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Presentazione a Roma, con Fabrizio Barca e Barbara Collevecchio
https://www.youtube.com/watch?v=XcuJZOpOUJg&t=1478s&ab_channel=FondazioneLelioeLisliBassoONLUS
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