L'ho finito. Complimenti. Chi ti conosce superficialmente può immaginare che tu sia artista/artigiano "schizzato" in tante direzioni, un po' per contingenza, un po' per curiosità, un po' per inquietudine. Invece, al di là di una tecnica e di uno stile riconoscibili, tu hai una coerenza militante da rendere un libro come questo piacevolmente prevedibile. In fondo ogni scrittore è scrittore di un unico libro (come ha detto qualcuno, ma chi?). In sartoria dovrebbero chiamarsi rincontri quei segni che consentono agli artigiani di controllare se due o più pezzi combaciano. Ecco, la tua è una narrativa/saggistica di r-incontro.
Stefano Ratto
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